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Ecco la novità, la rubrica mensile: Un caffè di approfondimento…                                     

Contributi autorali con esperti del settore da leggere durante una pausa caffè.

 

E’ per me un onore, iniziare la rubrica mensile, con una disamina redatta dal dott. Angelo Interdonato, titolare dell’omonimo Studio in Via Matteo Bandello 4/2 Milano.

 

Iscritto all’albo dei Commercialisti di Milano, il dott. Angelo Interdonato, è uno dei massimi esperti di Diritto Doganale.

Ha frequentato il Master di Pianificazione Doganale del Sole 24ore Business school; il Corso di Alta formazione in Diritto Doganale delle Accise e Tributi ambientali c/o l’Università Cattolica di Milano: è consigliere di Eurodefi Professional Club Tax, oltre ad essere relatore in numerosi convegni.

Dal 1988 al 1997, è stato funzionario del Ministero delle Finanze, dipartimento delle Dogane  e tra i primi componenti dello S.V.A.D. (Servizio Vigilanza Antifrode Doganale).

Dal 2015 è coordinatore del gruppo di studio sui Dazi e Diritto Doganale per l’ODCEC d Milano.

 

Di seguito il suo contributo su: Esportatore autorizzato Origine preferenziale delle merci  Rilascio Certificati EUR1, EUR-MED e ATR                                                                                                         

L’acquisizione dello status di esportatore autorizzato consente di massimizzare i benefici derivanti dagli accordi di libero scambio siglati dalla UE e paesi accordisti permettendo alle aziende che operano sui mercati esteri di certificare l’origine UE dei loro prodotti sulla fattura.

Sintetizzando si può affermare che le aziende potranno svolgere molto più rapidamente le procedure di esportazione, ridurre al minimo gli adempimenti di ordine burocratico, massimizzare la competitività sui mercati di riferimento in quanto potranno offrire alla loro clientela i prodotti a dazio nullo.

Andiamo per gradi.

Per chi non ha la qualifica di esportatore autorizzato, attualmente l’attestazione dell’origine preferenziale delle merci avviene attraverso le procedure di rilascio dei certificati che l’attestano in modo tale da ottenere il beneficio dell’esenzione (o riduzione) dei dazi negli scambi con i paesi con cui vigono accordi in tal senso (Svizzera, Turchia, etc.)

L’attestazione dell’origine preferenziale può essere fatta autonomamente dall’azienda per importi della merce non superiori ad euro 6.000,00 ma per importi superiori é necessario richiedere i certificati EUR1 o similari che, fino al 31/01/2021, potranno essere ottenuti con procedure agevolate (es. previdimazione ovvero il rilascio di un determinato quantitativo di questi certificati già timbrati e firmati in bianco dagli uffici competenti).

 

L’Agenzia delle Dogane con Circ. n. 42/2020 infatti, dopo una serie di rinvii, ha informato che, allineandosi alla proroga dello stato di emergenza sanitaria, concedeva un ulteriore proroga al 31/01/2021 ma, dopo tale data, non sarebbe più stato possibile richiedere il rilascio di un quantitativo di certificati summenzionati in bianco già timbrati e firmati dagli uffici competenti.

 

La stessa circolare informa che, a partire dal 10/11/2020 in via sperimentale e dal 19/01/2021 a regime, la stampa dei certificati dovrà avvenire tramite il sistema informatico del portale AIDA dell’Agenzia delle Dogane. Attraverso questo sistema verrà consentito di acquisire i dati utili alla compilazione dei certificati direttamente dalla relativa bolletta doganale di esportazione e di stampare i certificati richiesti sui modelli tipografici previsti dalla normativa. Così facendo verrà eliminato il rischio di eventuali difformità tra i dati contenuti nella bolletta di esportazione e quelli contenuti nei certificati di cui trattasi.

 

Dalla lettura della circolare sembra quindi che l’autorità doganale abbia rivisto la propria posizione circa le modalità di richiesta ed ottenimento dei certificati vale a dire istanza motivata, produzione agli uffici competenti di tutta la documentazione atta a dimostrare in maniera puntuale l’origine preferenziale della merce, attesa che l’ufficio doganale, eseguiti i controlli di rito procedesse eventualmente al rilascio del certificato. Questo avrebbe potuto potenzialmente significare possibili ritardi nella consegna delle merci per ovviare ai quali non sarebbe rimasto che eseguire le operazioni di importazione presso i paesi di destino della merce pagando i dazi corrispondenti cosa commercialmente meno vantaggiosa.

Il “consiglio” dell’autorità doganali ai soggetti interessati, comunque, rimane quello di attrezzarsi ai fini dell’ottenimento dello Status di Esportatore autorizzato ovvero l’autorizzazione ottenuta la quale l’operatore ha la possibilità di dichiarare l’origine preferenziale in fattura, per qualsiasi importo e quindi senza la necessità di chiedere il rilascio dei certificati come l’EUR1, EUR-MED, ATR.

 

L’ottenimento dello Status, che rientra nella “nuova” impostazione assunta dalla “Dogana” ovvero la verifica preventiva dell’affidabilità degli operatori, passa attraverso la presentazione di un’istanza alle autorità doganali corredata della documentazione che comprovi una certa frequenza di svolgimento delle operazioni di esportazione verso i paesi con cui l’UE ha siglato degli accordi di libero scambio oltre ad una conoscenza della normativa sull’origine preferenziale e una capacità di applicarla correttamente ai prodotti oggetto di esportazione. A tutto ciò va aggiunta la possibilità di dimostrare la corretta gestione documentale e contabile della merce ceduta all’esportazione. Le autorità doganali rilasceranno l’autorizzazione previa verifica dei requisiti appena citati.

 

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Goffredo Caminiti

Dal 1998 lavoro con i Professionisti (Commercialisti e Consulenti del lavoro)delle province di Piemonte e Valle d’Aosta.

Sono specializzato nel DARE VALORE aldilà del prodotto.I miei clienti non sono MAI lasciati soli e mi vedono e sentono, molto più spesso che al momento del rinnovo contrattuale. Sono sempre pronto a risolvere qualsiasi tipo di problema.

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